Uno ad uno prendo gli oggetti dal mucchio e salgo i pioli, mirando agli spazi vuoti che restano liberi nel cielo. 
In questo sali e scendi sento sonno dopo cosi' tanto tempo e penso alla signora anziana che fra qualche ora si risvegliera'.
Sto portando sulla scala quello che avevo messo nella scatola: apro la sua custodia degli occhiali e guardo per un'ultima volta il pezzo di carta ripiegato. Non ci vogliono tante parole per dire quello che si sente - penso. E quando qualcuno riesce a capirle cosi' a fondo da metterle nascoste in una custodia come questa, vuol dire che quelle parole sono scritte bene.
Avrei voluto saper scrivere come il marito dell'anziana;
avrei voluto custodire qualcosa di cosi' prezioso, anche io.
